
I Dintorni
Mola di Bari dista dalla tenuta 6,4 KM
Mola di Bari (usualmente Mola) è un comune italiano di 26 374 abitanti[2] della provincia di Bari, in Puglia Apulia. Rifondata da Carlo I d'Angiò nel 1277 su un insediamento più antico, sorge lungo la costa del mare Adriatico 20 km a sud-est del capoluogo. Il suo porto peschereccio è tra i più importanti della Puglia.
Il territorio comunale presenta le caratteristiche orografiche della Terra di Bari, con un andamento pianeggiante o lievemente ondulato e un unico salto marcato di quota a circa 4 km dalla costa, in corrispondenza del primo gradone premurgiano (la Serra). La quota non supera comunque i 140 m s.l.m. delle contrade San Materno, Brenca e Pozzovivo.
La costa, bassa e rocciosa, corre per 10,7 km secondo la direttrice nord-ovest sud-est e presenta un andamento pressoché rettilineo con l'eccezione della piccola penisola rocciosa (la Terra) corrispondente al primo nucleo dell'insediamento abitato, all'altitudine della quale si riferisce quella ufficiale del comune (5 metri s.l.m.).
Diversi reperti ritrovati sia presso l’attuale centro abitato sia nelle vicine contrade di Scamuso e Portone di Ruggiero testimoniano che il territorio di Mola è stato popolato a partire dal Neolitico.
Restano tuttavia contraddittorie le testimonianze di una fondazione greca o romana: in favore della prima ipotesi vi sono i ritrovamenti di alcune monete andate poi disperse e di un antico stemma in pietra raffigurante la civetta simbolo di Atene incastonato sulle antiche mura del paese. Ad avvalorare l’origine romana si hanno invece una cisterna (fons Julia) e la pavimentazione a mosaico di una villa di età imperiale posta sulla costa a nord dell’abitato, in contrada Padovano (già Turris Iuliana), nella cui caletta naturale si osservano anche i resti di un piccolo molo in pietra. I suddetti elementi non sembrano tuttavia sufficienti a testimoniare l’esistenza di un centro abitato propriamente detto, quanto piuttosto di un territorio agreste con alcuni insediamenti sparsi. È certo infatti che tra le città di Bari ed Egnatia, poste lungo l’importante via Appia-Traiana tra Roma e Brindisi, dovevano esservi diverse mansiones, ossia stazioni di posta per il cambio dei cavalli ed il riposo dei viandanti, ma le testimonianze classiche (Tabulae e Itinerarii) per tutto il primo millennio dell’era cristiana non citano toponimi riferibili direttamente a Mola o ubicati in corrispondenza dell’attuale centro abitato.
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